D E A MISTERICA: L’ESEGESI ESTETICA DEL TERRITORIO PARTE DA QUI


Si è conclusa già da un anno ma ha lasciato il segno, la Mostra di Steve McCurry dal titolo “Sensational Umbria“, ha avuto tra le più significative fotografie scattate dall’artista negli ultimi 30nni di carriera; anche un pezzo di Umbria “inedita” filtrata dal suo terzo occhio.

Dust Storm in Rajasthan, India 1983
L’Eredita dei Padri devi riconquistarla se vuoi possederla davvero.
Goethe,Faust

Io conservo, di Salvatore, un ricordo vecchio mezzo secolo e più. È il ricordo di un pomeriggio d’estate nel suo primo poverissimo atelier di paese, a Comiso, dove entrambi siamo nati. Su un tavolo s’ammucchiavano libri che sfogliai con mani bambine: un Viaggio in Spagna, illustrato dal Doré; un Paolo Uccello, un Piero della Francesca…doveva esserci una ragione se si trovavano lì…
GESUALDO BUFALINO
da La vampa e la luce

Castello Eurialo – Siracusa

In tempo di feste e di consumismi si fa fatica a non tener conto del gioco pur di uccidere il tempo.
La chiamereste cartomanzia, fondamentalmente quel sistema di divinazione che si esegue mediante carte; nel corso dei secoli le carte da gioco hanno subito diverse trasformazioni, avvalendosi anche del mestiere di cantastorie attraverso i simboli.
Un legame intimo ed esoterico che le istituzioni terrene supreme nel tempo non hanno potuto sopprimere, un legame taciturno col territorio che, a fronte di “nuove sistemazioni”, ha subito l’accusa di strumento diabolico.
‘Ri Santa Lucia a lu Santu Natali durici jorna ppì cu i sapi cuntari!Da Santa Lucia al Santo Natale dodici giorni per chi sa contare!

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Quando viaggiamo [e ospitiamo] ci apriamo a liete possibilità sconosciute..

Un caleidoscopio pittorico e lirico che non smette di intrigare, promettendo costantemente nuove emozioni, quello del cavaliere Antonio Sciacca.
Vittorio Sgarbi, 2006

In realtà siamo come il burattinaio, che agisce in maniera non coinvolta, con distacco ma senza esentarsi dall’agire e vivere in modo totale la scenografia che sta rappresentando, solo che.. non lo “sappiamo”!

Bernard Shaw scrisse: “Si usano gli specchi per guardarsi il viso e si usa l’arte per guardarsi l’anima”.
La Pittura rappresenta un continuo mascherarsi, come in un teatro, può farti essere chi vuoi, trasformarti nel personaggio che desideri per poter esprimere attraverso di essa i lati più intimi dell’Essere.
Salvador Dalì lo sa bene, la sua arte nasce fondamentalmente dalla sua voglia di esiliarsi dal reale, per rifugiarsi in un mondo “altro” in cui può essere il protagonista assoluto di quel mondo e proiettarvi al suo interno tutte le sue straordinarie immaginazioni. Si possono raggiungere LUOGHI fantastici, appunto Sub-Reali, SURREALI.
Freud disse: “non ho mai visto un fanatico così”; [fa-nà-ti-co], esaltato violentemente da passioni o da sensazioni incontrollabili, per accedere ai contenuti inconsci della psiche.
Ci portiamo la Grecia in testa, soprattutto perché siamo figli di questa civiltà
Salvatore Settis

Per un siciliano poi non dev’esser così difficile, la geografia immaginale abita la Grecia “psichica”. Ce la portiamo dentro, nell’inconscio, fino a desiderarla, quasi come “nostalgia da casa”.
I critici contemporanei o gli stessi operatori turistici non hanno così torto quando vedono il ritorno alla Grecia come un regressivo “desiderio di morte”, come una fuga dai conflitti contemporanei nelle mitologie e nelle speculazioni di un mondo fantastico. Muore il molliccio chiacchiericcio di piazza, lasciando spazio alle emozioni.
Sappiamo bene che “guardar indietro” rende possibile andare avanti, perché il guardare indietro ravviva la fantasia dell’archetipo del fanciullo che è in noi, il quale è sia il momento dell’inerme debolezza sia il dischiudersi futuro.